Viterbo e La Tuscia
Cosa visitare in città e nei dintorni

• Viterbo: Cosa vedere in città •

piazza del plebiscito viterbo

Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito si trova al centro della città di Viterbo. E' dominata dalla Torre dell'Orologio con i due leoni, scolpiti in pietra nenfro, che sono il simbolo della città, 

La piazza è chiusa, su tre lati, dalle facciate dei palazzi che appartennero nei secoli passati ai Priori (oggi sede del Comune), al Podestà e al Capitano del Popolo (sede della Prefettura).
palazzo dei priori viterbo

Palazzo dei priori

Ubicato in centro città, in piazza del Plebiscito, il Palazzo dei Priori è la sede del Comune di Viterbo. La struttura fu realizzata in passato per ospitare la residenza del Governatore Pontificio. 

La facciata, in sitle rinascimentale, è composta da due ordini di finestre: l'inferiore a croce guelfa ed il superiore ad arco. Al centro domina lo stemma di Papa Sisto IV della Rovere (1481). 

Nelle quattro sale al piano nobile (sala della Madonna, sala Regia, sala del Consiglio, sala dei Paesaggi) si possono ammirare splendidi affreschi del ‘500, mentre all’interno del porticato centrale, si trova un'elegante cortiletto con fontana seicentesca e belvedere sulla valle di Faul.

Di fronte, la chiesa di S. Angelo in Spata di antiche origini romaniche, ampiamente ristrutturata nel XVI-XVII sec. Sulla facciata copia del sarcofago romano, detto della “Bella Galiana”.
palazzo dei papi viterbo

Palazzo dei Papi

A pochi passi da Piazza del Plebiscito, troviamo il Palazzo dei Papi. 

Realizzato in piazza S. Lorenzo tra il 1255 e il 1266, in un periodo durante il quale i pontefici fecero della città la loro fissa dimora, possiede sia elementi legati all’edilizia monastica che difensiva: una severa facciata, con terminazione a merli quadrati, viene alleggerita da sei bifore finemente decorate e l’aspetto di fortezza, ancora più evidente nella facciata verso valle Faul, dotata di possenti contrafforti, si trasforma completamente nella loggia attigua al palazzo, sospesa al di sopra di una grande volta, la quale presenta un prezioso motivo ad archi intrecciati che una volta si dovevano ripetere su entrambi i lati ma che, pur incompleti, costituiscono uno dei paesaggi architettonici più suggestivi e ammirati della città.

Al centro del loggiato - anticamente coperto - si può ammirare una fontana composta da stemmi e frammenti di diverse epoche, che attinge l’acqua dal pozzo passante al di sotto della grande volta. All’interno del palazzo si apre un vasto salone nel quale si tennero cinque conclavi tra cui quello per l’elezione di Gregorio X che durò per ben trentatre mesi.

Il Palazzo ha subìto nei secoli numerosi interventi di ristrutturazione, l'ultimo dei quali - nel 1904 - lo ha riportato al suo aspetto originario.

Attualmente i locali del Palazzo vengono utilizzati dalla Curia e ospitano l’Archivio diocesano, la Biblioteca Capitolare e il Museo del Duomo la cui visita permette anche l’accesso alla Loggia e all’Aula del Conclave.
quartiere san pellegrino viterbo

Quartiere S. Pellegrino

Il quartiere S. Pellegrino costituisce l’originale nucleo urbanistico medievale perfettamente conservato grazie alla continuità abitativa. Si è affascinati dal dedalo di viuzze su cui si affacciano torri, palazzi e modeste case in pietra grigia.

Le sobrie strutture sono ingentilite da bifore e da suggestivi profferli, eleganti balconi con scala esterna da cui si accede al primo piano.

Nel quartiere si trova il Museo della macchina di S. Rosa, con una collezione di documenti e cimeli sull’annuale festa della santa patrona.
piazza fontana grande viterbo

Piazza Fontana Grande

Costruita interamente in peperino nel 1206 e terminata nel 1279, la fontana “Grande” è la fontana la più antica di Viterbo. 

Il nome originale era fontana del “Sepale”, mentre la denominazione attuale risale al 1565.

La forma della Fontana Grande, con vasca a croce greca, sovrastata da due tazze sovrapposte, costituisce il più antico esempio di una tipologia assai diffusa nell’alto Lazio.

La Piazza della Fontana grande ospita il Tribunale.
cattedrale di san lorenzo viterbo

Cattedrale di S. Lorenzo

La Cattedrale di San Lorenzo, ospitata nell'omonima piazza, è il oggi il principale luogo di culto della città laziale. 

La Chiesa, eretta nel XIII secolo, presenta una facciata del Cinquecento, mentre l’interno, a tre navate spartite da eleganti colonne, è ravvivato da un pavimento cosmatesco e da brani di affreschi di due secoli prima.

Tra le opere più interessanti, una bella vasca battesimale del 1470, una tavola raffigurante la Madonna della Carbonara ( XII sec.) e tele di Marco Benefial.

L’elegante campanile trecentesco, costruito al lato della cattedrale, è caratterizzato da fasce bicrome e doppie bifore e rivela influssi toscani.
Le Terme e il Bullicame tuscia viterbo

Le Terme e il Bullicame

La Tuscia vanta un’importante area termale riunita intorno a Viterbo, costituita da varie sorgenti di acqua sulfurea considerate tra le più abbondanti d’Italia.

Il pregio risiede proprio nelle caratteristiche chimico-fisiche delle acque, adatte a molteplici utilizzi in terapia termale, in particolare nella cura e prevenzione delle affezioni croniche di tutto l’apparato respiratorio e di quello osteoarticolare anche nelle malattie della cute, dell’apparato genitale e malattie dismetaboliche.

Due sono gli stabilimenti, moderni e super attrezzati: le “Terme dei Papi” con il suo Hotel Niccolò V e il “Pianeta Benessere”, entrambi di elevata qualità sotto tutti i punti di vista. I centri termali aperti al pubblico sono quelli del Parco del Bullicame, del Bagnaccio e le Piscine Carletti.

La Sorgente Bullicame, con i suoi 58 °C di temperatura, è considerata da sempre la più famosa per le qualità terapeutiche. Posta al centro dell’omonimo parco, affiora in un laghetto formato da un profondo cratere naturale ed alimenta tre vasche frequentate da bagnanti. A sinistra della sorgente una stele riporta i versi della Divina Commedia dantesca in cui è citato il Bulicame di Viterbo.
Di fronte all’entrata del parco, inoltre, è possibile visitare il rigoglioso Orto Botanico dell’Università degli Studi della Tuscia.

• I dintorni: Le bellezze delle campagne viterbesi •

villa lante viterbo

Villa Lante

A 4 km da Viterbo si incontra Bagnaia, borgo medievale, famoso per la celeberrima Villa Lante, che rappresenta uno dei capolavori dell’arte rinascimentale, esaltazione e sintesi di quegli ideali di fasto e di splendore del Cinquecento.

La Villa è costituita dalle due famose palazzine gemelle Gambara e Montalto, ed è circondata dall’incantevole giardino all’italiana con le sue numerose fontane e i giochi d’acqua, che formano un insieme armonioso e suggestivo. Un parco che si estende per diversi ettari dove trascorrere momenti di tranquillità e relax, immersi nella natura.
palazzo farnese a caprarola

Palazzo Farnese a Caprarola

Uno dei più preziosi gioielli dell’architettura rinascimentale ed uno dei monumenti della Tuscia più noti a livello nazionale e internazionale.

Vastissimo il parco-giardino a terrazze e fontane, in mezzo al quale si trova una deliziosa “palazzina vignolesca” opera di Jacopo del Duca.

Da visitare anche la barocca Santa Teresa, capolavoro del Rainaldi (1620).
parco di bomarzo viterbo

Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Sacro Bosco sorge a circa 1 km dall’abitato nel pendio sottostante il castello.

La Villa delle Meraviglie, più comunemente denominata Parco dei Mostri di Bomarzo, fu ideata dall’architetto Pirro Ligorio (completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo e realizzò Villa d’Este a Tivoli) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini detto Vicino, “sol per sfogare il core”, rotto per la morte della moglie Giulia Farnese.

I “Mostri” sono ricavati nei massi di pietra vulcanica sparsi in tutto il parco, secondo gli spunti offerti dagli elementi fisici del posto.
civita di bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia unico nel suo genere. Unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la “Città che muore”, (ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo), racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie.

Appoggiata dolcemente su un cucuzzolo, la cittadina sovrasta imperiosamente l’immensa vallata sottostante, offrendo così al turista un incantevole e indimenticabile scenario.
lago di bolsena

Lago di Bolsena

Il lago di Bolsena è l’ombelico d’Italia. Al centro dei bellissimi paesaggi laziali, umbri e toscani, questo bacino di origine vulcanica è il più grande d’Europa. Numerosi i paesini che sorgono ai suoi piedi, tra i più belli vi sono Capodimonte, Marta, Montefiascone e Bolsena.

All’interno del lago, vi è l’Isola Bisentina, luogo di rara bellezza e fascino arricchito dalla fauna e dai bellissimi giardini interni.
lago di vico

Lago di Vico

Formatosi circa settecentomila anni fa a seguito dello sprofondamento del vulcano di Vico, il lago si estende per 12 Kmq, ad una altitudine di 507 metri s.l.m..

Si trova al centro di una riserva naturale che è possibile percorrere a piedi, a cavallo, in mountain-bike o in land-rover. Da visitare le aree paludose e i sentieri del monte Venere o del monte Fogliano, ricoperti di alberi di cerri ad alto fusto e da secolari faggete depresse.
Tuscania

Tuscania

Ai margini della maremma viterbese, tra Viterbo, il lago di Bolsena e il mar Tirreno, in una delle zone più fertili della Tuscia.

Simbolo di Tuscania è il colle di San Pietro, dove sono presenti due rinomate chiese romaniche: San Pietro e Santa Maria Maggiore, ai piedi del colle. Una significativa stabilità di insediamenti umani è da riferire al periodo etrusco, come documentano le numerose necropoli dei dintorni. La più celebre è quella della Madonna dell’Ulivo.
le città etrusche del viterbese

Città Etrusche: Tarquinia

La terra di Tuscia à piena di luoghi in cui gli Etruschi hanno lasciato le tracce della loro civiltà.

Tarquinia è la città etrusca per eccellenza, le cui tombe, famose in tutto il mondo, accolgono alle pareti le pitture più arcaiche della civiltà italica. L’attuale abitato si estende, in vista del mar Tirreno, sul colle antistante a quello dove sorgeva l’antica Civita. Il palazzo Vitelleschi ospita uno dei musei archeologici più importanti d’Italia.
vulci

Vulci

Vulci: “qualcosa di inquietante, qualcosa di molto bello” (Lawrence).

Il parco archeologico di Vulci è natura, archeologia, tradizioni e cultura. La tomba François, il laghetto del Pellicone, il museo del castello della Badia diventano il luogo ideale per trascorrere una giornata nel parco naturalistico archeologico di Vulci.

La città etrusca di Vulci (in etrusco Velcha) si trova ai confini con la Toscana, circa novanta chilometri nord-ovest di Roma. Essa sorgeva a breve distanza dal mare sulla riva destra del fiume Fiora, su un altopiano di origine vulcanica, in una zona oggi disabitata. Il Museo Nazionale ha sede nel Castello della Badia; vi sono esposti reperti provenienti dagli scavi effettuati nella città e nelle necropoli.
ferento

Ferento

Attraverso la strada Pian di Cerro (a Viterbo) si raggiungono i ruderi della città romana di Ferento. Il monumento più noto e più importante è il teatro, del periodo Augusteo, riportato alla luce da una serie di scavi iniziati nel ‘900. la costruzione viene collocata generalmente nel I sec. d. C., anche se qualche studioso ritiene che alcune parti della sua struttura risalgono al periodo etrusco. D’estate il teatro si anima di una tradizionale stagione di prosa.

Castel d’Asso

A pochi chilometri da Viterbo, nel punto in cui confluiscono le due valli formate dall’erosione delle acque del Risecco e del Freddano, si estende la necropoli rupestre di Castel d’Asso (IV-II sec. a. C.) ricca di tombe scavate nel tufo. Il nome deriva dalla città romana di Axia, sorta sull’area di un antico centro etrusco.
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