Dintorni

Villa Lante

A 4 km da Viterbo si incontra Bagnaia, borgo medievale, famoso per la celeberrima Villa Lante, che rappresenta uno dei capolavori dell’arte rinascimentale, esaltazione e sintesi di quegli ideali di fasto e di splendore del Cinquecento.

La Villa è costituita dalle due famose palazzine gemelle Gambara e Montalto, ed è circondata dall’incantevole giardino all’italiana con le sue numerose fontane e i giochi d’acqua, che formano un insieme armonioso e suggestivo. Un parco che si estende per diversi ettari dove trascorrere momenti di tranquillità e relax, immersi nella natura.

Palazzo Farnese a Caprarola

Uno dei più preziosi gioielli dell’architettura rinascimentale ed uno dei monumenti della Tuscia più noti a livello nazionale e internazionale. Vastissimo il parco-giardino a terrazze e fontane, in mezzo al quale si trova una deliziosa “palazzina vignolesca” opera di Jacopo del Duca. Da visitare anche la barocca Santa Teresa, capolavoro del Rainaldi (1620).

 

 

 

Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Sacro Bosco sorge a circa 1 km dall’abitato nel pendio sottostante il castello.

La Villa delle Meraviglie, più comunemente denominata Parco dei Mostri di Bomarzo, fu ideata dall’architetto Pirro Ligorio (completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo e realizzò Villa d’Este a Tivoli) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini detto Vicino, “sol per sfogare il core”, rotto per la morte della moglie Giulia Farnese. I “Mostri” sono ricavati nei massi di pietra vulcanica sparsi in tutto il parco, secondo gli spunti offerti dagli elementi fisici del posto.

 

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia unico nel suo genere. Unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la “Città che muore”, (ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo), racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie. Appoggiata dolcemente su un cucuzzolo, la cittadina sovrasta imperiosamente l’immensa vallata sottostante, offrendo così al turista un incantevole e indimenticabile scenario.

 

 

Lago di Bolsena

Il lago di Bolsena è l’ombelico d’Italia. Al centro dei bellissimi paesaggi laziali, umbri e toscani, questo bacino di origine vulcanica è il più grande d’Europa. Numerosi i paesini che sorgono ai suoi piedi, tra i più belli vi sono Capodimonte, Marta, Montefiascone e Bolsena.

All’interno del lago, vi è l’Isola Bisentina, luogo di rara bellezza e fascino arricchito dalla fauna e dai bellissimi giardini interni.

 

 

Lago di Vico

Formatosi circa settecentomila anni fa a seguito dello sprofondamento del vulcano di Vico, il lago si estende per 12 Kmq, ad una altitudine di 507 metri s.l.m.. Si trova al centro di una riserva naturale che è possibile percorrere a piedi, a cavallo, in mountain-bike o in land-rover. Da visitare le aree paludose e i sentieri del monte Venere o del monte Fogliano, ricoperti di alberi di cerri ad alto fusto e da secolari faggete depresse.

 

 

Tuscania

Ai margini della maremma viterbese, tra Viterbo, il lago di Bolsena e il mar Tirreno, in una delle zone più fertili della Tuscia.

Simbolo di Tuscania è il colle di San Pietro, dove sono presenti due rinomate chiese romaniche: San Pietro e Santa Maria Maggiore, ai piedi del colle. Una significativa stabilità di insediamenti umani è da riferire al periodo etrusco, come documentano le numerose necropoli dei dintorni. La più celebre è quella della Madonna dell’Ulivo.

 

Città Etrusche

La terra di Tuscia à piena di luoghi in cui gli Etruschi hanno lasciato le tracce della loro civiltà.

Tarquinia

Città etrusca per eccellenza, le cui tombe, famose in tutto il mondo, accolgono alle pareti le pitture più arcaiche della civiltà italica. L’attuale abitato si estende, in vista del mar Tirreno, sul colle antistante a quello dove sorgeva l’antica Civita. Il palazzo Vitelleschi ospita uno dei musei archeologici più importanti d’Italia.

 

Vulci

Vulci: “qualcosa di inquietante, qualcosa di molto bello” (Lawrence).

Il parco archeologico di Vulci è natura, archeologia, tradizioni e cultura. La tomba François, il laghetto del Pellicone, il museo del castello della Badia diventano il luogo ideale per trascorrere una giornata nel parco naturalistico archeologico di Vulci.

La città etrusca di Vulci (in etrusco Velcha) si trova ai confini con la Toscana, circa novanta chilometri nord-ovest di Roma. Essa sorgeva a breve distanza dal mare sulla riva destra del fiume Fiora, su un altopiano di origine vulcanica, in una zona oggi disabitata. Il Museo Nazionale ha sede nel Castello della Badia; vi sono esposti reperti provenienti dagli scavi effettuati nella città e nelle necropoli.

Ferento

Attraverso la strada Pian di Cerro (a Viterbo) si raggiungono i ruderi della città romana di Ferento. Il monumento più noto e più importante è il teatro, del periodo Augusteo, riportato alla luce da una serie di scavi iniziati nel ‘900. la costruzione viene collocata generalmente nel I sec. d. C., anche se qualche studioso ritiene che alcune parti della sua struttura risalgono al periodo etrusco. D’estate il teatro si anima di una tradizionale stagione di prosa.

Castel d’Asso

A pochi chilometri da Viterbo, nel punto in cui confluiscono le due valli formate dall’erosione delle acque del Risecco e del Freddano, si estende la necropoli rupestre di Castel d’Asso (IV-II sec. a. C.) ricca di tombe scavate nel tufo. Il nome deriva dalla città romana di Axia, sorta sull’area di un antico centro etrusco.

Norchia

L’insediamento sorgeva sulla via Clodia ed occupava uno stretto pianoro alla confluenza dei fossi Pile ed Acqualta nel torrente Biedano. Quello di Norchia è un prezioso esempio di tombe etrusche rupestri uniche al mondo, appartenenti al V-II sec. a.C.

“Il luogo più e suggestivo nell’intero arco dei cimiteri etruschi” lo definì Gerge Dennis.